Descrizione
Descrizione
Ricollegandosi a un quadro teorico già articolato in precedenza (Heidegger. Esistenza ed effettività, Milano, 1998), gli studi raccolti in questo volume toccano questioni che vanno dal rapporto tra fenomenologia e teologia all’analisi del tempo e della dimenticanza nelle Confessioni di Agostino, dalla dialettica tra ontologia greca e vita cristiana all’analisi discorsiva dell’indicazione formale come nucleo essenziale del metodo fenomenologico. In appendice, la traduzione di un breve seminario heideggeriano del 1924 sul problema del peccato in Lutero e un saggio sulla fortuna del marcionismo nel Novecento tedesco.
Biografia
Adriano Ardovino (Roma 1973) insegna Filosofia teoretica presso l’Università di Chieti. È autore e curatore di numerosi studi sul pensiero moderno e contemporaneo e di diverse edizioni italiane, tra cui: Sentieri della differenza. Per un’introduzione a Heidegger (Roma, 2008); Raccogliere il mondo. Per una fenomenologia della Rete (Roma, 2011); Interpretazioni fenomenologiche di Eraclito (Macerata, 2012); E. Fink, Le domande fondamentali della filosofia antica (Roma, 2013).




