Descrizione
Descrizione
Pietro e Gesù: il vangelo vive della loro relazione, conflittuale e profonda come solo i legami autentici possono esserlo. Proprio per questo il loro rapporto costituisce il paradigma di ogni autentica sequela del Signore. Dalla chiamata sul lago al triplice rinnegamento, la vita di Pietro si dispiega “tra alti e bassi”, tra crisi profonde e scelte appassionate, rivelando così tutte le possibilità dell’animo umano: dedizione, accoglienza, rispetto, amore, ma anche paura, rifiuto, ostinazione, ribellione e perfino il tradimento dell’amicizia e di quei valori profondi che Pietro si illudeva di aver ormai fatto suoi, ma che – in realtà – non gli appartenevano ancora. Nella vicenda del discepolo, ognuno di noi può rileggere qualche tratto della propria vita e della propria identità, perché egli è personaggio universale, talmente vero da metterci in crisi. Pietro tocca il fondo quando rinnega il Maestro, ma così facendo, egli non solamente tradisce un amico, non soltanto rinnega la ragione della propria vita: piuttosto, perde se stesso. Solo a questo punto, Pietro risorge e diventa un uomo nuovo. Riconciliato con sé e con Gesù, potrà guidare il gruppo dei discepoli perché il Maestro, che non aveva mai perso la fiducia nei suoi confronti, è di-sposto, ancora una volta, a confermarla: «Tu sei Pietro» (Mt 16, 18), per sempre! (dalla Presentazione)
Biografia
Alessandro Carollo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, licenziato in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, è Docente di Sacra Scrittura presso lo Studio Teologico Interprovinciale «Laurentianum» dei Frati Minori Cappuccini e presso l’ISSR «San Lorenzo Giustiniani» dello Studium Generale Marcianum di Venezia. Come Responsabile del Servizio della Pastorale Giovanile-Vocazionale per i Cappuccini del Triveneto, accompagna diversi gruppi di giovani, sia nella formazione umana e cristiana, sia nel discernimento vocazionale.




