Descrizione
Descrizione
Questo testo, scritto in lingua spagnola, si concentra sullo studio della influenza che essa ha avuto la tradizione della Lex Romana dei Visigoti (506 dC) nella penisola iberica dopo la crisi della parte dell’Impero Romano d’Occidente (476 dC), attraverso l’indagine di alcuni manoscritti come le Fórmulas Visigoda, leLeges Vigisothorum y los Concilios Hispánicos, la maggior parte dei quali conteneva norme derivate dal diritto romano sancito dal Codice Teodosiano (438 dC), doffusosi nel territorio e che ha permesso loro di conservarlo e di attuarlo fino al dodicesimo secolo. In questo studio, che è stato iniziato da Mommsen, l’autrice intende completare la ricerca sul diritto specifico dei Visigo che fu in vigore e applicato nella penisola iberica per oltre 500 anni. Per fare ciò, Virginia Abelanda si concentra sull’analisi degli argomenti discussi nei vari testi di origine iberica, concludendo il suo lavoro con un confronto tra il codice Teodosiano e i manoscritti spagnoli che presenta, descrivendone l’esatta correlazione.
Biografia
Virginia Abelenda
è avvocato e docente presso la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Buenos Aires dal 1999. Nel 2001 si è specializzata in diritto romano e la legge di integrazione presso l’Università degli Studi di Roma I e II, e l’Università di Pavia, e nel 2005 ha difeso la sua tesi di dottorato presso la Pontificia Università Lateranense, sotto la guida del prof. G. L. Falchi,conseguendo il voto massimodi Summa Cum Laude. Oggi, la dottoressa Abelenda è ricercatrice e professoressa di Diritto Romano presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Buenos Aires e presso l’Università Torcuato Di Tella, dove svolge il compito, attraverso un nuovo approccio a questa disciplina, di integrazione e di unificazione del diritto in America Latina




