Descrizione
Descrizione
Prese le distanze dagli itinerari critici tradizionali, i quali, pur senza trascurare del tutto la prospettiva storica, sembrano tendenzialmente porsi nel solco tracciato dall’usus modernus Pandectarum, l’indagine propone una storia del legatum debiti che – letta alla luce di una verosimile linea di continuità tra il pensiero giuridico di età antonino-severiana e la normativa giustinianea – appare in buona sostanza dipanarsi attorno al momento effettuale: l’attribuzione testamentaria in tanto è valida in quanto preveda in favore del creditore-legatario un commodum, un aliquid pluris rispetto alla pristina obligatio a lui dovuta in virtù del rapporto sottostante. Ciò a prescindere dalle forme in cui il nostro lascito trova esplicazione, tenuto conto che, anche nell’ipotesi in cui esso opera seguendo il modello (meno abituale) del legatum per vindicationem, l’utilitas coincide in fin dei conti con la disposizione stessa.
Biografia
Docente di Organizzazione amministrativa romana presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli ‘Parthenope’ (ove è ricercatore confermato), componente del Comitato scientifico di Studia et Documenta Historiae et Iuris, membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca partenopeo in Diritto e istituzioni economico-sociali: profili normativi, organizzativi e storicoevolutivi (XXIX ciclo), Giovanni Papa è autore di svariati saggi e monografie inerenti al diritto processuale romano.




